Pala di Sant’Onofrio. Opera di Luca Signorelli

Pala di Sant'Onofrio cattedrale di san lorenzo

Pala di Sant’Onofrio. Opera di Luca Signorelli

La Pala di Sant’Onofrio è un dipinto (tempera e olio su tavola, cm 221×189) realizzato nel 1484 dal pittore toscano Luca Signorelli, ed attualmente conservato presso Museo dell’Opera del Duomo a Perugia.

Luca Signorelli, (Cortona, 1450 circa – Cortona, 16 Ottobre 1523), è stato un rinomato pittore di origine toscana, annoverato tra i maggiori esponenti del Rinascimento italiano. Allievo di Piero della Francesca, il pittore cortonese si forma ad Arezzo ed è molto attivo principalmente in Toscana, Marche e Umbria; lavora ad Orvieto dove la sua opera più celebre è certamente il ciclo di affreschi, una sorte di Giudizio Universale, realizzati nel 1499 nella Cappella di San Brizio, in origine denominata Cappella Nova all’interno del Duomo o Cattedrale di Santa Maria Assunta; a Roma con la decorazione della Cappella Sistina, inizialmente come aiuto del Perugino (al secolo Pietro di Cristoforo Vannucci), e ad Asciano, in provincia di Siena con il ciclo di affreschi, “Storie di San Benedetto”, realizzati tra il 1497 e il 1498 nel Chiostro Grande dell’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore.

La Pala di Sant’Onofrio, in origine era collocata all’interno della originaria Cappella di Sant’Onofrio nella Cattedrale di San Lorenzo o Duomo di Perugia, poi sostituita nel 1608 dall’attuale Cappella di Santo Stefano. L’opera viene realizzata nel 1484 dal pittore toscano su commissione del Vescovo Jacopo Vagnucci, o Giacomo Vannucci, nativo di Cortona proprio come il Signorelli.

La Pala di Sant’Onofrio raffigura nella parte centrale la Vergine seduta su un monumantale trono rialzato, dalle linee classiche e con un arco decorato da un festone vegetale; la stessa tiene in braccio Bambino sul lato sinistro mentre con la mano destra regge il libro, che sta leggendo.

La Vergine e il Bambino sono circondati da quattro santi, disposti in posizione simmetrica su due ordini di piani: nella parte bassa dell’opera sono raffigurati Sant’Onofrio ed Ercolano (protettori di Perugia), al centro sul primo gradino del trono è seduto un angelo con in mano un liuto, mentre tenta di accordarlo, ed infine nella parte alta dell’opera sono dipinti San Giovanni Battista e San Lorenzo.

Nell’opera si rinvengono vari stili come la dolcezza del volto di San Giovanni rimanda al Perugino, la Vergine sul trono imponente a Piero della Francesca, mentre il bicchiere con i fiori poggiati sul pavimento rimanda all’arte fiamminga.

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