Sulla breccia

Sulla breccia Son gelosa di te!… Va l’onda… La deposizione della persona offesa Sentenza Landi A Liuba che parte Sartine Lindau Rivelazione Fatalità Felice e Fortunato Brughiera E lui mi aspetterà Morale dell'individuo maturo Una generazione La casa dell'ava Vecchia cappella Mito Stanza chiusa Semplicità TempoSulla breccia

Passan, compatti, tragici, severi,
Colla testa scoperta.
La cassa dell’estinto è ricoperta
Di lunghi veli fluttuanti e neri.

Un pensoso dolor fra ruga e ruga
Su le fronti s’incide.
Su loro invan da l’alto il ciel sorride;
Sgorga tacito il pianto, e niun l’asciuga.

Fra le travi inchiodate egli riposa,
Rattratto e sfracellato.
Lavorava sul tetto; e s’è spaccato,
Cadendo, il capo su la via sassosa

Pieno di speme e di gagliarda vita,
Bello come un Titano,
Cadde. — Or la fredda e raggrinzata mano
Stringe il cor d’una vedova sfinita;

E via lo porta nei recessi austeri
Del sonno e dell’oblio. —
Sotto il dito terribile d’un Dio
Passan, compatti, tragici, severi;

E pensano. — O destin!… Com’egli è morto
Forse anch’essi morranno.
Il bracciante è soldato; essi lo sanno. —
Gonfiasi il petto, e il volto si fa smorto.

Erculei sono e coraggiosi, ed hanno
Ai lor sogni una meta.
Una famiglia e una casetta lieta,
E forse, sul lavor, doman cadranno

…. Da un tetto, nel fragor d’un opificio,
Sotto un crollo di vólta;
Ma il grido di chi muor nessuno ascolta
Niun comprende il supremo sacrificio

Sorgono i vivi al posto degli estinti:
Sul lutto è la speranza:
Sconfinato è l’esercito che avanza,
Serenamente calpestando i vinti:

E come corron su le fosse mute
I bambini festanti,
Vanno le turbe, ignare e rimugghianti
Sui resti de le vittime cadute. —

Ada Negri (Lodi, 3 Febbraio 1870 – Milano, 11 Gennaio 1945) è stata una famosa poetessa e donna di lettere italiana, prima e unica donna ad essere ammessa all’Accademia d’Italia, ma soprattutto una delle poche donne che, nonostante la bassa estrazione sociale di provenienza, con talento ed eccezionali capacità intellettuali, riesce ad emergere nel panorama culturale italiano.

Solo con la raccolta d’esordio di poesie Fatalità pubblicata nel 1892 riesce ad ottenere una serie di apprezzamenti fino ad arrivare al successo e alla notorietà e, in conseguenza di ciò, con decreto del ministro Zanardelli, le viene conferito il titolo di docente per chiara fama presso l’Istituto Superiore “Gaetana Agnesi” di Milano. Due anni dopo esce la sua seconda raccolta di poesie, “Tempeste”.

La raccolta di poesie Fatalità comprende 61 poesie oltre ad una Prefazione.

In particolare fanno parte le seguenti liriche:

Prefazione
Fatalità
Senza nome
Non mi turbar…
Va l’onda…
Birichino di strada
Son gelosa di te!…
Storia breve
Autopsia
Nevicata
Nebbie
Notte
Fin ch’io viva e più in là
Sulla breccia
Buon dì, Miseria
Vegliardo
Il canto della zappa
I vinti
Mano nell’ingranaggio
La macchina romba
Popolana
Fior di plebe
Bacio pagano
Cavallo arabo
Te solo
Sinite parvulos
Nenia materna
Nell’uragano
Luce
Portami via!
Pur vi rivedo ancor…
Strana
Perchè?
Sfida
Salvete
Pietà!…
Va
No
Canto d’aprile
Madre operaia
Non posso
Fantasmi
Viaggio notturno
Anima
Afa
Tu vuoi saper?…
Vieni ai campi…
Fra i boschi cedui
Cascata
Mistica
Hai lavorato?
A Marie Bashkirtseff
In alto
Sola
Spes
Vedova
Rosa appassita
Deforme
Voce di tenebra
Marchio in fronte
Vaticinio
Largo!

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