Virgilio e Dante nel IX girone dell’Inferno. Opera di Gustave Dorè

Virgilio e Dante nel IX girone dell'Inferno

Virgilio e Dante nel IX girone dell’Inferno. Opera di Gustave Dorè. Musée du Monastère royal de Brou à Bourg-en-Bresse.

Virgilio e Dante nel IX girone dell’Inferno è un dipinto (olio su tela, cm 315 x 450) realizzato nel 1861 dal pittore francese Gustave Dorè, conservato presso il Musée du Monastère royal de Brou à Bourg-en-Bresse.

Gustave Dorè, all’anagrafe Paul Gustave Louis Cristophe Doré, (Strasburgo, 6 Gennaio 1832 – Parigi, 23 Gennaio 1883) è stato un famoso pittore, illustratore, litografo e incisore di origine francese.

Artista eccezionale per tecnica e talento, sebbene per lo più autodidatta, Gustave Dorè si afferma soprattutto per le sue illustrazioni rivisitando i capolavori della letteratura classica e contemporanea ottocentesca, in particolare le tre cantiche della Divina Commedia, Inferno, Purgatorio e Paradiso di Dante Alighieri, il “Don Chisciotte della Mancia” di Miguel de Cervantes, l’ “Orlando furioso” di Ludovico Ariosto, le “Favole” di Jean de la Fontaine, il “Paradiso perduto” di John Milton senza trascurare le illustrazioni a carattere prettamente religioso come la “Sacra Bibbia“.

Ed è proprio come illustratore che Gustave Dorè ottiene fama e successo anche a livello internazionale, mentre la pittura e la scultura, discipline a cui si dedicò solo in un momento successivo della sua vita, rimangono attività artistiche di secondo piano.

Il dipinto raffigura Virgilio e Dante nel IX girone dell’Inferno dove vengono puniti i traditori, ovvero i fraudolenti verso chi si fida. Il nono cerchio è costituito dalle acque gelate del lago di Cocito, dove i dannati sono legati dal ghiaccio come punizione.
Dante e Virgilio sono fermi al centro della scena sulla superficie ghiacciata del lago di Cocito, attorniati dai dannati.

Per ch’io mi volsi, e vidimi davante
e sotto i piedi un lago che per gelo
avea di vetro e non d’acqua sembiante…

 

Con legno legno spranga mai non cinse
forte così; ond’ei come due becchi
cozzaro insieme, tanta ira li vinse…

 

“Omai”, diss’io, “non vo’ che più favelle,
malvagio traditor; ch’a la tua onta
io porterò di te vere novelle”…

Il Cocito è suddiviso in quattro zone: la Caina dove sono puniti i traditori dei parenti; l’Antenora, dove sono puniti i traditori della patria; la Tolomea, dove sono puniti i traditori degli ospiti; la Giudecca dove vi sono puniti i traditori di Gesù.

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