Sant’Antonio da Padova è un dipinto (olio su tela) realizzato tra il 1635 e il 1640 circa dal pittore umbro Andrea Camassei, ed attualmente conservato presso la Pinacoteca Comunale di Spello (in provincia di Perugia).
Andrea Camassei (Bevagna, Perugia, 1602 – Roma, 18 Agosto 1649) è stato un pittore di origine umbre, ma molto attivo nella città di Roma intorno alla prima metà del Seicento, allievo di Domenico Zampieri meglio come conosciuto come il Domenichino. Il lavoro artistico a Roma si svolse principalmente al servizio della nobile famiglia Barberini, in particolare grazie al sostegno garantito dal Papa Urbano VIII (al secolo Maffeo Vincenzo Barberini). Alcuni affreschi attribuiti al pittore umbro si trovano nella Collegiata di San Michele Arcangelo a Bevagna, sua città natale; il dipinto raffigurante i Santi Bonaventura, Bernardino, Ludovico da Tolosa (databile intorno al 1627 circa) conservato presso la Pinacoteca Comunale di Spello, mentre il dipinto raffigurante Il riposo di Diana (databile intorno al 1638 circa), attualmente conservato presso la Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini e la pala d’altare raffigurante il Compianto sul Cristo deposto, (databile tra il 1630 e il 1631) si trova nella Chiesa di Santa Maria Immacolata a Via Veneto o Chiesa di Santa Maria della Concezione dei Cappuccini, a Roma eseguita su commissione del cardinale Antonio Barberini.
Il dipinto Sant’Antonio da Padova proviene dalla Chiesa di Santa Maria Maggiore di Spello (PG), oggi conservato presso la Pinacoteca Comunale di Spello, unitamente all’altro dipinto, sempre a firma di Andrea Camassei raffigurante San Bernardino da Siena. Il dipinto rientra tra le opere giovanili del pittore umbro che rispecchia l’impronta classicista e raffigura il santo in piedi, a figura intera, che indossa il tradizionale saio marrone, con il capo inclinato verso destra, lo sguardo rivolto in alto, mentre tra le mani tiene il giglio.

