Vegliardo

Vegliardo a Ponte all’Asse Donne appassionate Ultima festa Figurina strana L’antico male L’antico desiderio C’è un altro cielo Keepsake Dolcezze Le seduzioni Irma BrandeisVegliardo

Prega — sei solo. — Il tardo
Passo qual triste idea qui t’ha guidato,
O pallido vegliardo?
Forse ti parla ne la chiesa oscura
Quel Dio che ti fe’ grande e sventurato,
Quel tremendo Signor che t’impaura?..

Passan ne la tua mente
Le rimembranze de l’età fuggita,
Passan, gelidamente:
Ed il tetro squallor del tempo antico,
E il calvario crudel de la tua vita.
La tua vita di servo e di mendico.

Prega. Sfiorir cogli anni
Di tua lontana gioventù solinga
Voti, speranze, inganni.
E pur fidavi — e ti cantava in core,
E ti spronava sulla via raminga
Il fresco inno gentil d’un primo amore.

Per quel nemico, acerbo
Destin che sotto un giogo empio curvava
Il capo tuo superbo;
Per la tua mesta gioventù schernita,
Pe’ tuoi laceri panni ella t’amava,
E l’orme seguitò de la tua vita…

Era bionda e sottile,
E come raggio le parlava in fronte
Il cor grande e gentile.
Con te divise degli affanni il pondo,
De la tua povertà gli strazi e l’onte.
E la sprezzante carità del mondo:

Poi…. s’addormì. L’assorta
Dolce pupilla al bacio tuo chiudea,
Piccola fata smorta.
Ove fuggiva?… In qual plaga profonda,
In qual lembo di ciel si nascondea
La tua boema innamorata e bionda?…

… Prega — sei solo. — Il tardo
Passo ben triste idea qui t’ha guidato,
O tremulo vegliardo!
Forse ti parla ne la chiesa oscura
Quel tremendo Signor che pur t’ha dato
Il sorriso di lei ne la sventura?…

Svanir calma e tempesta;
Omai la tua giornata è giunta a sera;
Nulla quaggiù ti resta.
Su te mendico, servo e dispregiato,
Senza posa gravò la sferza fiera
D’un avverso destin…. ma fosti amato!…

Ada Negri (Lodi, 3 Febbraio 1870 – Milano, 11 Gennaio 1945) è stata una famosa poetessa e donna di lettere italiana, prima e unica donna ad essere ammessa all’Accademia d’Italia, ma soprattutto una delle poche donne che, nonostante la bassa estrazione sociale di provenienza, con talento ed eccezionali capacità intellettuali, riesce ad emergere nel panorama culturale italiano.

Solo con la raccolta d’esordio di poesie Fatalità pubblicata nel 1892 riesce ad ottenere una serie di apprezzamenti fino ad arrivare al successo e alla notorietà e, in conseguenza di ciò, con decreto del ministro Zanardelli, le viene conferito il titolo di docente per chiara fama presso l’Istituto Superiore “Gaetana Agnesi” di Milano. Due anni dopo esce la sua seconda raccolta di poesie, “Tempeste”.

La raccolta di poesie Fatalità comprende 61 poesie oltre ad una Prefazione.

In particolare fanno parte le seguenti liriche:

Prefazione
Fatalità
Senza nome
Non mi turbar…
Va l’onda…
Birichino di strada
Son gelosa di te!…
Storia breve
Autopsia
Nevicata
Nebbie
Notte
Fin ch’io viva e più in là
Sulla breccia
Buon dì, Miseria
Vegliardo
Il canto della zappa
I vinti
Mano nell’ingranaggio
La macchina romba
Popolana
Fior di plebe
Bacio pagano
Cavallo arabo
Te solo
Sinite parvulos
Nenia materna
Nell’uragano
Luce
Portami via!
Pur vi rivedo ancor…
Strana
Perchè?
Sfida
Salvete
Pietà!…
Va
No
Canto d’aprile
Madre operaia
Non posso
Fantasmi
Viaggio notturno
Anima
Afa
Tu vuoi saper?…
Vieni ai campi…
Fra i boschi cedui
Cascata
Mistica
Hai lavorato?
A Marie Bashkirtseff
In alto
Sola
Spes
Vedova
Rosa appassita
Deforme
Voce di tenebra
Marchio in fronte
Vaticinio
Largo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *