Crocifissione. Opera di Giovanni Lanfranco

Crocifissione

Crocifissione. Opera di Giovanni Lanfranco. Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini, Roma.

La Crocifissione è un dipinto (olio su tela, cm 96,5×73,5) realizzato nel 1628 dal pittore emiliano Giovanni Lanfranco, ed attualmente conservato presso la Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma.

Giovanni Lanfranco (Parma, 26 Gennaio 1582 – Roma, 30 Novembre 1647) è stato un celebre pittore italiano, allievo del pittore bolognese Agostino Carracci e del fratello Annibale Carracci, nonchè collaboratore di Guido Reni. Il suo più grande capolavoro romano viene indicato negli affreschi della cupola della Basilica di Sant’Andrea della Valle, nel rione Sant’Eustachio. Tra le sue opere romane occorre altresì citare il dipinto raffigurante la Natività (databile intorno al 1630 – 1631), ed attualmente conservato all’interno della Chiesa di Santa Maria della Concezione dei Cappuccini o anche Chiesa di Santa Maria Immacolata a Via Veneto, oltre alle decorazioni nella Chiesa di San Giovanni Battista dei Fiorentini, nella Basilica di Sant’Andrea della Valle e a Palazzo Farnese (databili 1616-1617).

Il dipinto la Crocifissione viene realizzato nel 1628 per Papa Urbano VIII (al secolo Maffeo Vincenzo Barberini) il quale aveva conferito al pittore emiliano il titolo di Cavaliere dell’Ordine di Cristo. L’opera viene poi regalata dal Papa Urbano VIII al Cardinale Francesco Barberini, suo nipote, che lo espone a Palazzo della Cancelleria insieme all’altro dipinto dello stesso Lanfranco raffigurante la Trasfigurazione (databile 1627).

L’opera ha una composizione laterale della scena e non frontale, con Gesù crocifisso, seminudo coperto solo da un drappo bianco, e in basso ai suoi piedi la Vergine, Maria Maddalena e San Giovanni Evangelista. La croce è notevolmente sbilanciata verso il lato sinistro e ciò conferisce una maggiore drammaticità alla composizione. Il Lanfranco ambienta la Crocifissione in uno scenario naturalistico, presumibilmente il monte Golgota, con il cielo dalle ampie tonalità scure sfumate. Il volto del Cristo è rivolto verso il basso, ormai privo di vita, mentre quello della Vergine è coperto di lacrime che tenta di asciugare con il manto celeste. Infine, il teschio ai piedi della Croce richiama il peccato di Adamo ed Eva.

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