Espulsione dello straniero condannato
Lo straniero condannato per uno dei reati previsti dagli articoli 73, 74, 79 e 82, commi 2 e 3 (D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309), a pena espiata deve essere espulso dallo Stato.
La Corte costituzionale, nella sentenza n. 58 del 24 febbraio 1995, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 86, comma 1, d. P. R. n. 309 del 1990 nella parte in cui obbligava il giudice ad emettere, senza l’accertamento della sussistenza in concreto della pericolosità sociale, contestualmente alla condanna, l’ordine di espulsione, eseguibile a pena espiata, nei confronti dello straniero condannato per uno dei reati previsti dagli artt. 73, 74,79 e 82, commi 2 e 3, d. P. R. n. 309 del 1990.
In questa prospettiva, la Corte costituzionale ha sottolineato che le misure di sicurezza personali comportano la privazione o la limitazione della libertà personale e quindi incidono in ogni caso sul valore che l’art. 13 Cost. riconosce come diritto inviolabile dell’individuo, sia esso cittadino o straniero. Di fronte all’incidenza su beni di tale pregio, il controllo di costituzionalità delle norme di legge contestate deve avvenire in modo da garantire che il sacrificio della libertà sia giustificato dall’effettiva tutela di altri valori costituzionali (Corte cost., sent. n. 63 del 1994; Corte cost., sent. n. 81 del 1993; Corte cost., sent. n. 368 del 1992; Corte cost., sent. n. 366 del 1991).
Dunque il giudice, anche con la sentenza di patteggiamento (Sez. U, Savin Gianina Alina, cit.), deve accertare l’esistenza o
meno della pericolosità sociale dell’imputato (Sez. 6, n. 3448 del 12/06/2006, Mahboubi; Sez. 4, n. 42317 del 8/06/2004, Kola, Rv. 231006), sulla base delle circostanze di cui all’art. 133 cod. pen., cui fa riferimento l’art. 203, secondo comma, cod. pen. (Sez. 4, n. 24427 del 20/04/2018, Er Radi, Rv. 273743; Sez. fer., n. 35432 del 14/8/2013, Weng, Rv. 255815; Sez. 6, n. 45468 del 23/11/2010, Gjondrekaj, Rv. 248961) e, all’esito, stabilire se debba o meno essere applicata la misura di sicurezza dell’espulsione dello straniero condannato.
Corte di Cassazione Penale Sez. 3 sentenza n. 5845 del 2025
