“La Source” (La sorgente) è un dipinto (olio su tela di canapa, cm 163×80) realizzato tra il 1820 e il 1856 dal pittore francese Jean Auguste Dominique Ingres, ed attualmente conservato presso il Musée d’Orsay di Parigi.
Opera neoclassica per eccellenza, è incentrata sulla tematica della nascita di Venere, nella mitologia classica; tra le fonti di ispirazione nella sua realizzazione vi è la famosa Venere di Botticelli, (1482-1485) ammirata dal pittore francese presso la Galleria degli Uffizi di Firenze.
La realizzazione del dipinto avviene in due fasi: “La Source” viene iniziata intorno all’anno 1820 a Firenze e completata nel 1856 a Parigi, e trova un punto di congiunzione con un altro dipinto di Ingres, la “Venere Anadiomene“ del 1848 ( e a sua volta richiama la Afrodite di Knidos o Venere Pudica).
Inoltre l’opera ha ispirato un altro celebre dipinto, “La Naissance de Vénus” (La nascita di Venere) realizzato nel 1862 dal pittore francese Amaury-Duval, ed attualmente conservato presso il Palazzo delle Belle Arti di Lille.
L’opera “La Source” pone sulla scena una giovane fanciulla, completamente nuda, in piedi, intenda a sorreggere un’anfora dalla quale sgorga un getto d’acqua, che giunto al suolo forma una sorta di schiuma e una pozzanghera nella quale si riflette la parte inferiore dell’immagine della fanciulla; dietro di lei si estende una parete rocciosa, con piante e fiori. Lo sfondo scuro mette in rilevo l’immagine della giovane ragazza, evidenziata da tonalità più chiare.
Il corpo è allungato, le forme del corpo sono morbide e sinuose, la pelle chiara e candida, il busto inclinato con il braccio destro sopra la testa, la gamba leggermente piegata in avanti, il viso è rivolto verso lo spettatore, lo sguardo è fisso: tra puro realismo e pacato idealismo Ingres mostra il suo concetto di bellezza femminile.
Nella parte bassa del dipinto (su una pietra) si trova la scritta “J. Ingres, 1856” .
“La Source” viene esposto nel 1856, anno del suo completamento, ed ottiene un enorme successo ( Ingres è già molto famoso ed è presidente dell’École des beaux-arts); viene acquistato dal politico Tanneguy Duchâtel e nel 1878 dallo Stato francese che lo espone al Museo del Louvre. Nel 1986 viene trasferito al Musée d’Orsay, dove si trova ancora oggi.

