La nozione di “pena illegale”

La nozione di “pena illegale” Nella categoria della pena illegale rientrano ipotesi ontologicamente non omogenee, elaborate secondo prospettive e a fini profondamente diversi: si parla di illegalità originaria in caso di applicazione di una sanzione diversa da quella prevista dall’ordinamento; di illegalità conseguente ad abolitio criminis, a sopravvenienza di una… Leggi tutto“La nozione di “pena illegale””

Intercettazioni effettuate a carico dei familiari dell’indagato

Intercettazioni effettuate a carico dei familiari dell’indagato Le intercettazioni effettuate a carico dei familiari dell’indagato o fra terzi rispetto alla persona indagata possono costituire fonte probatoria diretta della sua colpevolezza? Sulla base dei principi della giurisprudenza di legittimità e di merito «In tema di prove, il contenuto di intercettazioni telefoniche… Leggi tutto“Intercettazioni effettuate a carico dei familiari dell’indagato”

La motivazione “rafforzata” della sentenza di secondo grado

La motivazione “rafforzata” della sentenza di secondo grado. E’ un principio ormai consolidato della giurisprudenza di legittimità che la sentenza di secondo grado, che condanni l’imputato ribaltando il giudizio assolutorio del giudice di primo grado, deve fornire una motivazione ‘rafforzata’: tale onere motivazionale è stato delineato a partire dalla sentenza… Leggi tutto“La motivazione “rafforzata” della sentenza di secondo grado”

Procedimento per la decisione accelerata dei ricorsi inammissibili, improcedibili o manifestamente infondati

Procedimento per la decisione accelerata dei ricorsi inammissibili, improcedibili o manifestamente infondati nel procedimento dinanzi la Corte di Cassazione Dispositivo dell’art. 380 bis Codice di procedura civile Se non è stata ancora fissata la data della decisione, il presidente della sezione o un consigliere da questo delegato può formulare una… Leggi tutto“Procedimento per la decisione accelerata dei ricorsi inammissibili, improcedibili o manifestamente infondati”

Natura giuridica del reato di detenzione di sostanze stupefacenti

Natura giuridica del reato di detenzione di sostanze stupefacenti Dispositivo dell’art. 73 Testo unico stupefacenti Pluralità di reati punibili ex art. 73 d.P.R. n. 309 del 1990 1. Chiunque, senza l’autorizzazione di cui all’articolo 17, coltiva, produce, fabbrica, estrae, raffina, vende, offre o mette in vendita, cede, distribuisce, commercia, trasporta,… Leggi tutto“Natura giuridica del reato di detenzione di sostanze stupefacenti”

Presunzioni e scelta delle misure cautelari

Presunzioni e scelta delle misure cautelari Dispositivo dell’art. 275 Codice di procedura penale Nel disporre le misure, il giudice tiene conto della specifica idoneità di ciascuna in relazione alla natura e al grado delle esigenze cautelari da soddisfare nel caso concreto. La giurisprudenza di legittimità è orientata nel senso di… Leggi tutto“Presunzioni e scelta delle misure cautelari”

Natura valutativa o autoevidente di una circostanza aggravante

Natura valutativa o autoevidente di una circostanza aggravante La giurisprudenza di legittimità si è soffermata in numerose pronunce sulle implicazioni della natura valutativa o autoevidente di una circostanza aggravante e sul grado di precisione pretesa per ritenerla validamente contestata (in primis di Sez. U, n. 24906 del 18/4/2019, Sorge, Rv…. Leggi tutto“Natura valutativa o autoevidente di una circostanza aggravante”

Mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche

Mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche Dispositivo dell’art. 62 bis Codice Penale Il giudice, indipendentemente dalle circostanze previste nell’articolo 62, può prendere in considerazione altre circostanze diverse, qualora le ritenga tali da giustificare una diminuzione della pena. Esse sono considerate in ogni caso, ai fini dell’applicazione di questo capo, come… Leggi tutto“Mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche”

Archiviazione per particolare tenuità del fatto

Archiviazione per particolare tenuità del fatto Se l’archiviazione è richiesta per particolare tenuità del fatto, il pubblico ministero deve darne avviso alla persona sottoposta alle indagini e alla persona offesa, precisando che, nel termine di dieci giorni, possono prendere visione degli atti e presentare opposizione in cui indicare, a pena… Leggi tutto“Archiviazione per particolare tenuità del fatto”