CIPA: Children’s Internet Protection Act negli Stati Uniti d’America

Gli Stati Uniti d’ America nel 2000 introdussero un provvedimento federale denominato “Children’s Internet Protection Act” c.d. CIPA diretto alla tutela della sicurezza dei minori che navigano nella rete di Internet. Il provvedimento venne approvato dal Congresso degli Stati Uniti allo scopo di arginare la fruizione del materiale pornografico circolante… Read more“CIPA: Children’s Internet Protection Act negli Stati Uniti d’America”

Sequestro preventivo, anche parziale, di un sito Web

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione affrontano il problema dell’ammissibilità o meno del sequestro preventivo, anche parziale, di un sito web. La questione concerne la possibilità giuridica di disporre il sequestro preventivo delle risorse informatiche o telematiche d’interesse per contrastare reati commessi nella rete Internet. In questo caso la… Read more“Sequestro preventivo, anche parziale, di un sito Web”

Diffamazione realizzata attraverso l’invio di una e-mail

La Suprema Corte di Cassazione con la sentenza in commento si sofferma nuovamente ad affrontare la tematica inerente il reato di diffamazione consumato, nel caso di specie, attraverso l’invio di una e-mail. Si osserva come, nella materia inerente il reato di diffamazione, la giurisprudenza di legittimità  abbia posto in evidenza,… Read more“Diffamazione realizzata attraverso l’invio di una e-mail”

Rissa virtuale in Internet: dalla Diffamazione al Flaming

Il Tribunale di Teramo si pronuncia sulla questione del reato di diffamazione in Internet, relativa ad una serie di messaggi offensivi intercorsi tra minori sul sito Web denominato Facebook, da cui era scaturita una vera e propria “rissa virtuale“ con frasi forti e spesso ingiuriose. Facebook include tra i servizi la… Read more“Rissa virtuale in Internet: dalla Diffamazione al Flaming”

Materiale pedopornografico: produzione in Internet

Secondo l’orientamento della giurisprudenza di legittimità per realizzare una produzione di materiale pedopornografico non è sufficiente che la foto contenga la rappresentazione di organi genitali a scopi sessuali del minore, occorrendo un quid pluris consistente nell’offrire “il minore alla visione perversa di una cerchia indeterminata di pedofili”.