In tema di determinazione della pena, tra il minimo e il massimo edittale, il giudice deve far riferimento ad alcuni elementi di fatto riconducibili al parametro normativo “guida“, previsto dall’art. 133 C.p. e sui quali si esplica l’obbligo di motivazione. La determinazione della pena si realizza nell’esercizio del potere discrezionale… Leggi tutto“Determinazione della pena”
Categoria: LECTIO DI DIRITTO PENALE
Controllo di legittimità sulla motivazione delle ordinanze di riesame
Il controllo di legittimità sulla motivazione delle ordinanze di riesame con riguardo ai gravi indizi di colpevolezza incontra una serie di limiti a fronte di una motivazione che non può ritenersi né carente né illogica né contraddittoria. (Cass., Sez. 2, n. 35447/2022) Occorre premettere che secondo l’orientamento di legittimità, l’ordinamento… Leggi tutto“Controllo di legittimità sulla motivazione delle ordinanze di riesame”
Gelosia: aggravante dei motivi abietti o futili
Il sentimento della gelosia può integrare la circostanza aggravante di cui all’art. 61, n. 1, C.p., quale motivo abietto o futile? La giurisprudenza di legittimità ha avuto modo di chiarire di recente che la gelosia può integrare l’aggravante dei motivi abietti o futili, quando sia connotata non solo dall’abnormità dello… Leggi tutto“Gelosia: aggravante dei motivi abietti o futili”
Ragionevole dubbio
Il principio del “ragionevole dubbio” viene sancito dall’art. 533 c.p.p., in forza del quale occorre che la penale responsabilità sia affermata oltre ogni ragionevole dubbio. E’ opportuno, evidenziare per quel che concerne il significato da attribuire alla locuzione “oltre ogni ragionevole dubbio“, presente nel testo dell’art. 533 C.p.P., che ne… Leggi tutto“Ragionevole dubbio”
Reato di atti persecutori. Reiterazione dei comportamenti minacciosi
Gli elementi costitutivi del reato di atti persecutori esigono una reiterazione dei comportamenti minacciosi nei riguardi di un soggetto che si opponga in modo reciso ad essi. L’art. 612 bis cod. pen. intitolato “Atti persecutori’ recita testualmente: Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione… Leggi tutto“Reato di atti persecutori. Reiterazione dei comportamenti minacciosi”
Esercizio di un diritto o adempimento di un dovere
Ai sensi dell’art. 51 C.p. L’esercizio di un diritto o l’adempimento di un dovere imposto da una norma giuridica o da un ordine legittimo della pubblica Autorità, esclude la punibilità. Se un fatto costituente reato è commesso per ordine dell’Autorità, del reato risponde sempre il pubblico ufficiale che ha dato… Leggi tutto“Esercizio di un diritto o adempimento di un dovere”
Registrazioni video e sonore nei casi di violenza sessuale
Le registrazioni video e sonore possono essere legittimamente utilizzate nei casi di violenza sessuale, realizzate dalla stessa vittima di violenze. Le registrazioni, video e/o sonore, tra presenti, o anche di una conversazione telefonica, effettuata da uno dei partecipi al colloquio, o da persona autorizzata ad assistervi – che non commette… Leggi tutto“Registrazioni video e sonore nei casi di violenza sessuale”
Concussione
Il delitto di concussione secondo il dispositivo dell’art. 317 Codice Penale si realizza qualora: Il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, costringe taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o ad un terzo, denaro od altra utilità,… Leggi tutto“Concussione”
Ordinanza che dispone la misura cautelare
L’ordinanza che dispone la misura cautelare, ai sensi dell’art. 292 C.p.P., contiene, a pena di nullità rilevabile anche d’ufficio: a) le generalità dell’imputato o quanto altro valga a identificarlo; b) la descrizione sommaria del fatto con l’indicazione delle norme di legge che si assumono violate; c) l’esposizione e l’autonoma valutazione… Leggi tutto“Ordinanza che dispone la misura cautelare”
Applicabilità della particolare tenuità del fatto al reato continuato
Nell’ambito della giurisprudenza di legittimità si discute in merito all’applicabilità dell’art. 131 bis C.p. anche in caso di reati legati dal vincolo della continuazione, allorché le azioni illecite siano commesse nelle medesime circostanze di tempo e di luogo e nei confronti della medesima persona. Osserva la Corte di legittimità che,… Leggi tutto“Applicabilità della particolare tenuità del fatto al reato continuato”
