L’assegno di divorzio viene disciplinato dall’art. 5 comma 6 della Legge sul divorzio (L. 898/1970) che stabilisce che “Con la sentenza che pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, il tribunale, tenuto conto delle condizioni dei coniugi, delle ragioni della decisione, del contributo personale ed economico… Leggi tutto“Assegno di divorzio”
Autore: Avv. Francesco Meatta
Concorso di persone nel reato. Elemento soggettivo
Il Concorso di persone nel reato è disciplinato dall’art. 110 C.p. “Quando più persone concorrono nel medesimo reato, ciascuna di esse soggiace alla pena per questo stabilita, salve le disposizioni degli articoli seguenti“. In tale contesto occorre verificare la sussistenza dell’elemento soggettivo del reato concorsuale, posto che, come da tempo… Leggi tutto“Concorso di persone nel reato. Elemento soggettivo”
Configurabilità del reato di diffamazione
La configurabilità del reato di diffamazione si realizza in relazione al requisito della plurima comunicazione dello scritto diffamatorio a più persone (almeno due) oltre al diffamato, nonché alla necessità che vi sia prova dell’effettiva cognizione di tale scritto da parte di questi ultimi. Ebbene, è opinione dominante in giurisprudenza che,… Leggi tutto“Configurabilità del reato di diffamazione”
Durata massima dei lavori di pubblica utilità
L’art. 54, comma 2, D.lgs. n. 274 del 2000, in merito alla durata massima dei lavori di pubblica utilità, stabilisce che i lavori di pubblica utilità non possono avere una durata inferiore a dieci giorni, «né superiore a sei mesi». In particolare, sulla base della citata norma: il lavoro di… Leggi tutto“Durata massima dei lavori di pubblica utilità”
Disciplina sull’assenza
La Legge 28 Aprile 2014, n. 67 ha introdotto la nuova disciplina sull’assenza e riformato la disciplina sulla contumacia e, in particolare, ha disposto all’art. 9 (Modifiche al codice di procedura penale in materia di udienza preliminare) la sostituzione al comma 1 dell’articolo 419 C.p.P. delle parole: «non comparendo sarà… Leggi tutto“Disciplina sull’assenza”
Concorso anomalo nel reato
Il Concorso anomalo nel reato è disciplinato dall’art. 116 C.p.: Qualora il reato commesso sia diverso da quello voluto da taluno dei concorrenti, anche questi ne risponde, se l’evento è conseguenza della sua azione od omissione. Se il reato commesso è più grave di quello voluto, la pena è diminuita… Leggi tutto“Concorso anomalo nel reato”
Giudizio di bilanciamento tra circostanze aggravanti e attenuanti – “privilegiate”
Il giudizio di bilanciamento tra circostanze aggravanti e attenuanti si ricava dal dispositivo dell’art. 69 C.p. (primo, secondo e terzo comma): Quando concorrono insieme circostanze aggravanti e circostanze attenuanti, e le prime sono dal giudice ritenute prevalenti, non si tien conto delle diminuzioni di pena stabilite per le circostanze attenuanti,… Leggi tutto“Giudizio di bilanciamento tra circostanze aggravanti e attenuanti – “privilegiate””
Ingiuria o diffamazione? Differenze
Accade sovente che la qualificazione del fatto possa delinearsi, a seconda dei casi, come ingiuria o diffamazione e viceversa, soprattutto nei comportamenti on line, rimarcando la partecipazione della persona offesa alla conversazione “incriminata“. Per affrontare il tema in discorso, appare preziosa la sentenza della Corte di legittimità, sezione n. 13252… Leggi tutto“Ingiuria o diffamazione? Differenze”
Diversa qualificazione giuridica del fatto
La diversa qualificazione giuridica del fatto rispetto all’originaria imputazione, all’esito dell’istruttoria dibattimentale, non attribuisce all’imputato il diritto alla rimessione nel termine per la scelta di riti alternativi (Cass., Sez. 5, n. 13597 del 12/03/2010). La questione di legittimità costituzionale dell’articolo 521 C.p.P. (Correlazione tra l’imputazione contestata e la sentenza), Nella… Leggi tutto“Diversa qualificazione giuridica del fatto”
Favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione
Il reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione di cui all’art. 3, n. 8 Legge 75/1958 punisce con la reclusione da due a sei anni chiunque in qualsiasi modo favorisca o sfrutti la prostituzione altrui. Per capire appieno tale condotta delittuosa occorre partire dai principi affermati dalla giurisprudenza di legittimità,… Leggi tutto“Favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione”
