Il ribaltamento del giudizio assolutorio di primo grado si verifica nell’ipotesi il in cui giudice di secondo grado, in riforma della sentenza, dichiari l’imputato colpevole del reato ascrittogli; per tali ragioni deve rispettare i principi declinati dalla giurisprudenza di legittimità in tema di riforma della sentenza assolutoria, in particolar modo quanto… Leggi tutto“Ribaltamento del giudizio assolutorio di primo grado”
Categoria: LECTIO DI DIRITTO PENALE
Molestia o disturbo alle persone
Il reato di Molestia o disturbo alle persone è disciplinato dall’art. 660 C.p., secondo cui Chiunque, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero col mezzo del telefono, per petulanza o per altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o disturbo è punito con l’arresto fino a sei mesi… Leggi tutto“Molestia o disturbo alle persone”
Doppia conforme
Con la c.d. doppia conforme si fa riferimento a due pronunzie, di primo e di secondo grado, che concordano nell’analisi e nella valutazione degli elementi di prova posti a fondamento delle conformi rispettive decisioni, con una struttura motivazionale della sentenza di appello che viene a saldarsi perfettamente con quella precedente,… Leggi tutto“Doppia conforme”
Maltrattamenti in famiglia. Abitualità delle condotte vessatorie.
Il reato di maltrattamenti in famiglia è disciplinato dall’art. 572 C.p.: “Chiunque, ….., maltratta una persona della famiglia o comunque convivente, o una persona sottoposta alla sua autorità o a lui affidata per ragioni di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia, o per l’esercizio di una professione o di un’arte,… Leggi tutto“Maltrattamenti in famiglia. Abitualità delle condotte vessatorie.”
La gelosia come attenuante generica
Il sentimento della gelosia può avere efficacia di attenuante generica ai sensi dell’art. 62 bis C.p.? La previsione delle circostanze attenuanti generiche ha lo scopo di consentire al giudice un adeguamento, in senso più favorevole all’imputato, della sanzione prevista dalla legge, in considerazione di peculiari e non codificabili connotazioni tanto… Leggi tutto“La gelosia come attenuante generica”
Principio della vicinanza della prova
Il principio della c.d. “vicinanza della prova” trova una propria specificazione, nell’ambito del processo civile, nella regola generale del riparto dell’onere probatorio dettata dall’art. 2697 C.c. “Chi vuol far valere un diritto in giudizio deve provare i fatti che ne costituiscono il fondamento. Chi eccepisce l’inefficacia di tali fatti ovvero… Leggi tutto“Principio della vicinanza della prova”
Vincolo della continuazione tra i reati
Il vincolo della continuazione tra i reati trova un fondamento giuridico nella disposizione di cui all’art. 81, comma 2, C.p., È punito con la pena che dovrebbe infliggersi per la violazione più grave aumentata sino al triplo chi con una sola azione od omissione viola diverse disposizioni di legge ovvero… Leggi tutto“Vincolo della continuazione tra i reati”
Rinnovazione delle prove e istruzione dibattimentale
Con riferimento alla obbligatoria rinnovazione delle prove, in particolare di quelle dichiarative, va riaffermato il fondamentale principio elaborato dalle Sezioni unite della Corte di legittimità (cfr. S.U. 28 aprile 2016, n. 27620), secondo cui «Il giudice di appello che riformi, ai soli fini civili, la sentenza assolutoria di primo grado… Leggi tutto“Rinnovazione delle prove e istruzione dibattimentale”
Ricorso straordinario per errore materiale o di fatto
Il Ricorso straordinario per errore materiale o di fatto di cui all’art. 625-bis C.p.P. si collega al sindacato straordinario della Cassazione per superare il giudicato derivato da una propria pronuncia. È ammessa, a favore del condannato, la richiesta per la correzione dell’errore materiale o di fatto contenuto nei provvedimenti pronunciati… Leggi tutto“Ricorso straordinario per errore materiale o di fatto”
Fatto nuovo risultante dal dibattimento
Ai sensi dell’art. 518 C.p.P. (Fatto nuovo risultante dal dibattimento): “Fuori dei casi previsti dall’ articolo 517, il pubblico ministero procede nelle forme ordinarie se nel corso del dibattimento risulta a carico dell’imputato un fatto nuovo non enunciato nel decreto che dispone il giudizio e per il quale si debba… Leggi tutto“Fatto nuovo risultante dal dibattimento”
