L’Affidamento in prova al servizio sociale è una misura alternativa alla detenzione e ai sensi dell’art. 47 Legge 26 Luglio 1975, n. 354 “Se la pena detentiva inflitta non supera tre anni, il condannato può essere affidato al servizio sociale fuori dell’istituto per un periodo uguale a quello della pena… Leggi tutto“Misura alternativa alla detenzione”
Categoria: LECTIO DI DIRITTO PENALE
Provocazione per accumulo
La provocazione per accumulo è una interpretazione giurisprudenziale dell’attenuante della provocazione di cui all’articolo 62 n. 2 codice penale, (in cui, appunto, il fattore tempo scolora nella condizione di accumulo di rancore determinato dalla reiterazione di comportamenti ingiusti), (cit. Cass., Sez. 1, n. 28292 del 9/5/2017). Ai sensi dell’art. 62… Leggi tutto“Provocazione per accumulo”
Il reato di Danneggiamento
Il reato di Danneggiamento è disciplinato dall’art. 635 Codice Penale, come modificato dal D.lgs. 15 gennaio 2016, n. 7. Chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili cose mobili o immobili altrui con violenza alla persona o con minaccia ovvero in occasione del delitto previsto dall’articolo… Leggi tutto“Il reato di Danneggiamento”
Custodia cautelare in carcere nei confronti dei tossicodipendenti
Il regime della custodia cautelare in carcere nei confronti dei tossicodipendenti o alcooldipendenti è regolata dall’art. 89 Testo unico stupefacenti (D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309): Qualora ricorrano i presupposti per la custodia cautelare in carcere il giudice, ove non sussistano esigenze cautelari di eccezionale rilevanza, dispone gli arresti domiciliari… Leggi tutto“Custodia cautelare in carcere nei confronti dei tossicodipendenti”
Capi e punti della decisione
Ogni sentenza può essere suddivisa in capi e punti. Il capo della decisione è collegato alla singola imputazione contestata all’imputato, mentre, per converso, il punto è identificabile nella trattazione, in fatto e in diritto, del singolo capo della decisione. La nozione di “punto” della decisione è pacificamente accolta dalla giurisprudenza… Leggi tutto“Capi e punti della decisione”
La sospensione condizionale della pena tra gli obblighi del condannato
La sospensione condizionale della pena è collegata agli obblighi del condannato di cui all’art. 165 C.p.: La sospensione condizionale della pena può essere subordinata all’adempimento dell’obbligo delle restituzioni, al pagamento della somma liquidata a titolo di risarcimento del danno o provvisoriamente assegnata sull’ammontare di esso e alla pubblicazione della sentenza… Leggi tutto“La sospensione condizionale della pena tra gli obblighi del condannato”
La prova nella determinazione del reato di stalking
La prova nella determinazione del reato di stalking ex art. 612 C.p. si realizza nell’accertamento del turbamento dell’equilibrio mentale della vittima del reato in relazione alla condotta posta in essere dal soggetto agente. E certamente vero che il reato di cui all’articolo 612 bis C.p. è reato di evento e… Leggi tutto“La prova nella determinazione del reato di stalking”
Rinnovazione del giudizio e il principio del “ne bis in idem”
La rinnovazione del giudizio secondo il dispositivo dell’art. 11 C.p. si ricollega al principio di territorialità ed obbligatorietà generale della legge penale contenuto nell’art. 6 C.p. “Chiunque commette un reato nel territorio dello Stato è punito secondo la legge italiana“. Ne consegue che “Nel caso indicato nell’articolo 6, il cittadino… Leggi tutto“Rinnovazione del giudizio e il principio del “ne bis in idem””
Reati legati dal vincolo della continuazione. Esclusione della particolare tenuità del fatto
La causa di non punibilità di cui all’art. 131 bis C.p., non può trovare applicazione nei reati legati dal vincolo della continuazione, ovvero in tutti i casi in cui ci si “trova di fronte a condotte reiterate che possono ben essere definite abituali“; (cit. Cass., n. 37913 del 2020). Si… Leggi tutto“Reati legati dal vincolo della continuazione. Esclusione della particolare tenuità del fatto”
Entità della pena
Con riguardo al criterio dell’ “entità della pena“, con riferimento all’art. 133, C.p. è pienamente ancorato al potere discrezionale del giudice che deve tener conto della gravità del reato, desunta: 1) dalla natura, dalla specie, dai mezzi, dall’oggetto, dal tempo, dal luogo e da ogni altra modalità dell’azione; 2) dalla… Leggi tutto“Entità della pena”
